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Cosa posso fare io fino a quando arriva aiuto?


Restare calma/o, mettermi in posizione seduta, evitare sforzi, seguire le indicazioni della Centrale di Emergenza!

Per sopravvivere a un improvviso arresto cardiaco occorre intervenire tempestivamente.

Il tempo che intercorre tra l’arresto cardiaco improvviso (detto anche “morte cardiaca improvvisa”) e l’inizio delle manovre rianimatorie è di importanza vitale per la sopravvivenza della persona infartuata.

Ad ogni minuto che passa prima di dare inizio alla rianimazione si riduce del 10% circa la probabilità di sopravvivenza della persona in arresto cardiaco.


Se dopo un arresto cardiaco improvviso si effettua immediatamente un massaggio cardiaco, si può ottenere il ripristino spontaneo della circolazione sanguigna anche in un caso su due. In altre parole, la rianimazione cardiopolmonare raddoppia come minimo le probabilità di sopravvivenza.


Se entro 5 minuti da un arresto cardiaco non si eseguono semplici manovre di rianimazione (soprattutto il massaggio cardiaco), la sopravvivenza è invece improbabile.


I servizi di emergenza sanitaria impiegano in genere più di 5 minuti per giungere in soccorso alla persona in arresto cardiaco. Per questo una manovra di primo soccorso – quale un massaggio cardiaco – praticata anche da una persona non esperta può rivelarsi estremamente preziosa per salvare la vita al/alla paziente.

Come intervenire

Cercate di tranquillizzare la persona colpita, evitandole di fare sforzi. Adagiatela, preferibilmente a terra, con il busto sollevato. La persona deve respirare lentamente, inspirando ed espirando profondamente, cercando di reggersi, anche da sola, sulle braccia.


Chiamate o fate chiamare subito il numero di emergenza (112).
Fatevi portare un defibrillatore e una cassetta di pronto soccorso, se disponibili. Inginocchiatevi dietro alla persona, fate in modo che si sostenga da sola con le braccia, in posizione semiseduta. Slacciatele eventuali indumenti stretti, come la cravatta o la cintura.


Assicuratevi che l’ambiente sia ben ventilato, ad esempio aprendo la finestra (misure basilari).


Coprite la persona e assicuratevi che possa riposare tranquilla. Parlatele e avvertitela che entro breve arriveranno i soccorsi.

Catena della sopravvivenza

Riconoscimento precoce e chiamata d'aiuto per prevenire l'arresto cardiaco



RCP (rianimazione cardiopolmonare) precoce per guadagnare tempo



Defibrillazione precoce per far ripartire il cuore



Trattamento postrianimatorio per ripristinare la qualità di vita

Se la persona non reagisce più, ma ha una respirazione normale, significa che ha perso conoscenza.
Mettetela in posizione laterale di sicurezza.
Se la respirazione della persona non dovesse risultare normale, iniziate subito le manovre di rianimazione (arresto respiratorio).